'From birth' potrebbe essere stata composta dai Dismember, mentre l'intermedia title-track richiama sonorità industrial di tutt'altro tipo, lente e decadenti. Le influenze del panorama metal ed hardcore più spinto sono fin troppo evidenti, soprattutto nei riff chitarristici di scuola death-metal: questo forse diventa un limite sostanziale per questa band, comunque molto a suo agio a tessere trame ritmiche. Brani piuttosto "metallari" come 'The new dark age', oppure gli assoli thrash di 'Grudgeholder' lasciano il segno della loro intensità, pur senza essere delle vere e proprie perle. La linea di demarcazione tra la prima e la seconda metà di 'Funerary' è certamente l'aspetto più interessante legato al CD, e fanno capire che i Pulling Teeth non sono l'ennesima band "da pogo" scontata e banalotta: tuttavia le composizioni hardcore al fulmicotone (su tutte 'Extinction') sono, a mio parere, molto più riuscite delle lunghissime divagazioni conclusive, a tratti un po' noiose e già sentite.
In definitiva il disco è certamente da non sottovalutare, dato che l'attitudine c'è tutta ed è difficile riuscire a creare, oggi, delle novità sostanziali all'interno del genere (ovviamente senza stravolgerlo o modificarlo del tutto): 'Funerary' è crudo, diretto, avvolgente ed aggressivo, ma cita troppo il passato per poter essere definito un capolavoro. Ai posteri l'ardua sentenza.
A cura di Salvatore Headwolf
Band: Pulling Teeth
Titolo: Funerary
Anno: 2011
Etichetta: A389 Recordings
Genere: Thrash Metal / Crossover
Nazione: Stati Uniti
Tracklist:
1- A Bitter Harvest
2- From Birth
3- Extinction
4- Brain Drain
5- The New Dark Age
6- Grudgeholder
7- Plastic Tombs
8- Funerary
9- At Peace
10- Whispers
11- Waiting
12- August 29
Lineup:
Mike Riley - voce
Dom Romeo - chitarra
Mitchell - chitarra
Alex henderson - batteria
Chris Kuhn - basso
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